domenica 28 aprile 2013

Primavera a Savignano in val di Bisenzio


A Light exists in Spring
Not present on the Year
At any other period —
When March is scarcely here

A Color stands abroad
On Solitary Fields
That Science cannot overtake
But Human Nature feels.

It waits upon the Lawn,
It shows the furthest Tree
Upon the furthest Slope you know
It almost speaks to you.

Emily Dickinson

Dentro il labirinto - Andrea Camilleri


Ovvero come santificare quella che sembrerebbe una biografia piuttosto ambigua, con una lettura tutta particolare dei dati di cui disponiamo.

Detto sinceramente - seppure da profano - questa figura di Edoardo Persico non è che mi sia piaciuta molto. Camilleri ne dà una descrizione anodina all'inizio, quasi agiografica alla fine, e ha il costante difetto in tutta la narrazione di dare per scontate troppe cose. 

Prima tra tutte il significato dell'opera di Persico nell'arte del Novecento: critico, giornalista, coordinatore di diversi ingegni... ma in che ambito? Quali erano le idee che portava avanti? Dal libro non si sa, non si capisce. 

Come si capisce poco dei suoi personali travagli, della sua vita privata, dei contrasti con la moglie, delle sue vicende familiari, di cui ben poco viene detto. 

Sinceramente non sono convinto che Persico abbia davvero contrastato la dittatura né che si reso conto di cosa era accaduto in Italia solo dopo l'assassinio di Giacomo Matteotti. L'intera storia che lo vede silenzioso oppositore del fascismo mi sembra più una cosmesi post mortem, creata per dare alla vedova una pensione, che un dato reale basato su fatti concreti. 

Senza contare che nei vuoti di questa biografia ci si potrebbe agevolmente costruire una storia opposta, che lo vede collaborazionista e traditore. In questo modo si spiegherebbero anche le reticenze e le dimenticanze manifestate nei suoi confronti da parte di chi lo aveva conosciuto, anche molti anni dopo la fine del regime mussoliniano. 

In conclusione più che un libro finito questo di Camilleri sembrerebbe - come riportato peraltro nell'intestazione degli ultimi capitoli - un abbozzo, un brogliaccio di "appunti per un romanzo" ancora di là da venire.


DENTRO IL LABIRINTO
ANDREA CAMILLERI
Cop. Morbida 163 Pagine
ISBN-13: 9788857212289
Editore: Skira

venerdì 26 aprile 2013

The Lamb Lies Down On Broadway - Teatro Verdi a Firenze

Abbiamo assistito a "The Lamb Lies Down On Broadway" dei Genesis, interpretato dalla tribute band canadese The Musical Box al Teatro Verdi a Firenze. Esecuzione impeccabile, con una ricostruzione davvero "filologica" del concerto originale, un turbine di emozioni che ci ha riportato nel pieno degli Anni Settanta. Pubblico intergenerazionale, dai sessantenni ai teenagers!

domenica 7 aprile 2013

L'Arte del Gesso - Jacques Lipschitz - Palazzo Pretorio di Prato

Siamo stati oggi a visitare l'allestimento di questa collezione di bozzetti in gesso, donati alla città di Prato dagli eredi dello scultore. Bello l'allestimento, belle le opere, sicuramente degne di condividere gli spazi del futuro Museo Civico con i gessi di Lorenzo Bartolini.

giovedì 4 aprile 2013

Mezzanotte a Pechino - Paul French

Immagine di Mezzanotte a Pechino
Nulla è come sembra

Leggendo Mezzanotte a Pechino ci ho messo abbastanza prima di capire che si trattava di un resoconto di fatti veramente accaduti, anziché di un romanzo di fantasia. Non avevo letto la sovracopertina e tutte le cose sembravano al posto giusto per un buon giallo: l’omicidio misterioso ed efferato, l’ambientazione esotica e vagamente hard-boiled, i due investigatori differenti ma simili nella ricerca della verità. Unica nota stonata la narrazione in terza persona; da resocontista più che da romanziere.

A un certo punto, nell’aprire e nel chiudere le pagine del libro – stavolta cartaceo – sono finito nelle foto che sono di corredo al volume. Dapprima con stupore, poi con curiosità, infine con tristezza venata da raccapriccio, ho capito. Era tutto vero; e sebbene alla mia età non dovrebbe più esserci stupore nell'apprendere certe cose, mi son trovato nella situazione dello spettatore di teatro che capisce a un tratto che la tragedia che sta guardando è vera. Vero il sangue, vero il dolore, vera la morte. Non era una storia di fantasia ma un viaggio – vero – dentro gli inferni che a volte albergano nell’animo umano.

Da questo punto di vista ammiro la ricostruzione che Paul French ha saputo fare della vicenda accaduta molti anni fa in una Pechino ormai scomparsa. Precisa fin nei dettagli, documentata; una narrazione nitida che in qualche modo riesce a tenere distaccati “i fatti dalle opinioni” nel più puro stile british, facendoci conoscere i protagonisti di questa terribile vicenda gli uni attraverso lo sguardo degli altri, portandoci a toccare con mano che nulla - mai - è ciò che sembra, spiazzandoci in un gioco di specchi che porta solo a una verità senza più redenzione.

MEZZANOTTE A PECHINO
PAUL FRENCH
Cop. Rigida 266 Pagine
ISBN-13: 9788806212117
Editore: Einaudi