sabato 23 febbraio 2013

Nevicata sul Monte Cagnani, una fotografia e una poesia di Lalla Romano

Questa mattina sono salito per vedere la neve sui primi contrafforti della val di Bisenzio, giungendo prima a Faltugnano e poi a Fabio. Proprio sopra alle poche case del paese le querce del bosco del monte Cagnani dormivano nel gelo incrostate di neve. Tutto taceva, tutto era silenzio. Un silenzio ovattato, come quello che solo la neve sa creare. Chissà perché,  sicuramente per analogia, mi è tornata in mente una poesia di Lalla Romano. Visto che è breve posso citarla qui, di seguito.
"Se il silenzio è più intenso
non solo di ogni rumore
ma d'ogni più alta musica
e la quiete più vasta
non solo delle tempeste
ma del respiro delle maree
io non ti chiamerò più: vita
ma ti darò un nome più dolce"

domenica 17 febbraio 2013

Firenze, Cappella Rucellai in San Pancrazio


Oggi pomeriggio siamo stati in visita alla Cappella Rucellai nella chiesa-museo di Marino Marini, in San Pancrazio a Firenze. L'occasione della visita era il restauro della tomba di Giovanni di Paolo Rucellai, il così detto "Tempietto del Santo Sepolcro" bianco e pulito come se l'Alberti l'avesse finito ieri.

Il Rucellai era un ricco mercante fiorentino, amico dell'Alberti a cui aveva nel tempo commissionato vari lavori, tra cui a sistemazione del palazzo di famiglia e l'edificazione della loggia omonima. Il tempietto, ispirato a quello vero di Gerusalemme, è stata l'ultima delle sue realizzazioni in questa zona: era collocato nella chiesa più prossima al palazzo, e i lavori per la sua costruzione durarono circa dieci anni, dal 1457 al 1467. Il Rucellai che lo aveva commissionato vi fu sepolto nel 1481.

Molto belle e particolari le tarsie marmoree che lo ornano, davvero elegante anche la sua collocazione in un ambiente essenziale che ne esalta le particolarità.

domenica 3 febbraio 2013

Evasori d'Italia. La cura per sconfiggere il male del nostro Paese - Giuseppe Bortolussi


Interessante e bene argomentato

Questo libro parla di tasse, mettendo a confronto diversi sistemi – Francia, Germania, America, Italia – con qualche excursus in qualche paese più esotico tipo Bolivia, Grecia o Cipro.

L’idea è quella di analizzare cosa ci sia di vero nei ritratti mitologici dei sistemi di tassazione estera che la nostra stampa tratteggia nelle interminabili polemiche contemporanee sul nostro sistema fiscale, che ultimamente evocano l’idea della “detrazione universale” di qualsiasi spesa sostenuta dai cittadini come panacea di tutti i mali e unica medicina che potrebbe eliminare l’evasione fiscale. 

Ne emerge un ritratto comparato e molto approfondito dei diversi sistemi di tassazione, ognuno con pregi e difetti ma tutti con molte più somiglianze che diversità. La vera differenza - a mio parere - la fanno le popolazioni a cui questi sistemi si rivolgono, più che le regole su cui si basano: se è evidente che una legge per funzionare deve essere quantomeno condivisa dalla maggioranza dei cittadini è altrettanto certo che non basta un meccanismo astratto a creare un sistema che funziona. 

Per questo l’autore ci fa toccare con mano che non è facendo “detrarre tutto a tutti” che il sistema fiscale diventerebbe improvvisamente efficiente, l’evasione scomparirebbe, lo Stato sanerebbe i suoi debiti. 

In filigrana si coglie la volontà di farci capire che sono ricette illusorie quelle che fanno intravedere soluzioni apparentemente semplici a problemi complessi e di grande portata come quello fiscale. Utilizzate dai politici per scopi demagogici, servono soltanto a confondere le idee distogliendo l’attenzione dal problema vero: quello della sostenibilità a lungo termine della spesa attuale dello Stato.

EVASORI D'ITALIA
GIUSEPPE BORTOLUSSI
Brossura 212 Pagine
ISBN-13: 9788820053147
Editore: Sperling & Kupfer