sabato 30 giugno 2012

Quando la Moneta Muore - Adam Fergusson

Il seme dell'odio
Attratto da un riferimento trovato su di un giornale mi sono fatto mandare questo saggio di Adam Fergusson per capire meglio il fenomeno dell”iperinflazione” tedesca dei primi anni Venti. Per certi versi è un resoconto affascinante, la disgregazione di un mondo visto attraverso la lente dell’economia; per altri motivi invece è una lettura faticosa e disorientante. Pur essendo rivolta a un pubblico non specialistico ed essendo dichiaratamente una trattazione che dovrebbe raccontare "le conseguenze sociali dell’iperinflazione" dà troppe cose per scontate e manca di una serie di dati fondamentali che aiuterebbero il lettore a inquadrare gli avvenimenti nella giusta maniera.

In primo luogo non c’è un quadro storico sintetico che riporti gli eventi principali nel loro susseguirsi ; non c’è un repertorio biografico che racconti “chi sono” e magari anche “chi sono stati” i protagonisti di questa stagione dell’economia; non c’è una spiegazione in termini semplici di cosa siano e a cosa siano dovuti i fenomeni economici che in questo periodo storico assunsero una così dolorosa concretezza.

Ha però il pregio di mostrare – sia pure a tratti, sia pure nebulosamente – vividi squarci della lenta e inesorabile disgregazione che caratterizzò la società degli ex Imperi Centrali dopo la Grande Guerra e che creò il terreno su cui attecchì la mala pianta del nazionalsocialismo hitleriano, evidenziando il fatto che proprio l’atteggiamento delle potenze vincitrici a Versailles fu il seme degli odii e delle rivendicazioni che portarono agli orrori della Seconda Guerra Mondiale.

QUANDO LA MONETA MUORE
ADAM FERGUSSON
Paperback 342 Pagine 
ISBN-13: 9788854504776
Editore: Neri Pozza