domenica 20 maggio 2012

La soluzione del codice Maya - Michael D. Coe


Altro che il Codice da Vinci!

Ecco un libro che deve sicuramente – e per buona sorte, viene da dire – la sua pubblicazione alla questione della “profezia” Maya sulla fine del mondo prevista per il dicembre 2012. Per fortuna non ha nessuna attinenza con questo genere di sciocchezze, ma rappresenta invece un interessante e ben documentato excursus sulla storia della decifrazione delle iscrizioni Maya dalle origini fino alla situazione attuale, che vede una comprensione quasi completa di questa scrittura così ostica.

Le vicende e le persone coinvolte in questo complesso lavoro sono tratteggiate con bravura e competenza, tant’è che in molte pagine sembra di leggere un romanzo d’avventura, pieno di esploratori intrepidi – dei veri Indiana Jones ante litteram – lanciati a setacciare le foreste impervie e pericolose dell’America Centrale alla ricerca dei resti affascinanti e oscuri dell’antica civiltà Maya.

Su questo sfondo Coe racconta in modo piuttosto chiaro le vicissitudini delle tecniche di decifrazione dei geroglifici Maya, permettendo anche ai profani come me di gettare uno sguardo nella lingua e nel cuore di un popolo da noi lontanissimo nello spazio e ancor più nel tempo.

lunedì 7 maggio 2012

La Regina di Pomerania e altre storie di Vigàta - Andrea Camilleri


Pirandello in sedicesimo

Non mi sono sembrati indimenticabili ma nemmeno mi sono dispiaciuti, questi racconti vigatesi di Camilleri. Vagamente pirandelliani e spesso prevedibili, sciorinano con grazia il loro bestiario di personaggi sempre uguali, che si prendono e si lasciano, si mescolano e si distaccano in una sorta di danza ipnotica che riesce sempre a dare a noi lettori qualche frammento della sua scrittura migliore, che intrattiene e regala squarci di quella Sicilia che solo lui sa dipingere.

Di tutti , insieme a quello che dà il titolo alla raccolta, il migliore mi è sembrato La seduta spiritica.


LA REGINA DI POMERANIA E ALTRE STORIE DI VIGATA
ANDREA CAMILLERI
Cop. Morbida 303 Pagine
ISBN-13: 9788838926419
Editore: Sellerio

domenica 6 maggio 2012

L'invenzione del mare - L'Occidente e il fascino della spiaggia (1750-1840) di Alain Corbin

Immagine di L'invenzione del mare

Una lettura per gli (un)happy few

Questo libro mi ha attratto perché si proponeva di tracciare una storia di quello che si potrebbe descrivere come un cambiamento di mentalità; la lenta trasformazione del modo di guardare ai luoghi del riposo - e alla riva marina in particolare - fino alla nascita di una nuova mitologia, quella della spiaggia come luogo privilegiato della "vacanza", intesa come fuga dalla quotidianità.

In questo senso devo dire che il libro di Corbin offre molti spunti a cui attingere. Ciò nonostante si rivela un saggio di difficile lettura, con innumerevoli rimandi a una vasta bibliografia che sembra servire solo a disperdere l’attenzione del lettore. Anche le fonti a cui Corbin si riferisce, in gran parte di origine francese, rimandano quasi sempre a fatti e realtà che sono piuttosto distanti dalla nostra esperienza.

Ne risulta perciò una prosa difficile, costantemente ramificata in millemila rivoli, che da una nebbia si addentra in una bruma, talmente innamorata della propria fumosità da perdere spesso di vista l’oggetto della narrazione.

Proprio per questo sono costretto a inserire il libro di Corbin nel numero dei saggi dalle buone intenzioni ma dagli scarsi risultati, una lettura riservata solo a un pubblico di (un)happy few.

L'INVENZIONE DEL MARE - L'OCCIDENTE E IL FASCINO DELLA SPIAGGIA (1750-1840)
ALAIN CORBIN
Brossura 368 Pagine
ISBN-13: 9788831753210
Editore: Marsilio